Notizie

Il Calore della Terra - Manifestazioni Geotermiche nella Sardegna Settentrionale

Stabilimento Termale Casteldoria Terme Santa Maria Coghinas (SS) - 17 ottobre 2014

  

 

 

 

 

Programma giornata-studio sulla Geotermia

Ore 9.00 - Saluti e inizio lavori

  •  Direttore Terme - Federica Frau  
  • Presidente Ordine Geologi  - Dr. Davide Boneddu

Ore 10:00 - Il calore terrestre e la Geotermia in Sardegna - Prof. Giacomo Oggiano

Ore 11:00 - Geoscambio: le sonde geotermiche - Dr. Stefano Cuccuru  

Ore 12:00 Un esempio di utilizzo della georisorsa: le Terme di Casteldoria A.D. Terme di Casteldoria - Bachisio Falconi

Ore 12:30 - Discussione  

Ore 13:00 - Visita guidata alla struttura termale      

 

Presentazione delle giornata:

La Sardegna presenta un flusso termico mediamente più elevato rispetto ad altre regioni italiane.  

Alcune aree, in particolare, mostrano valori del flusso significativamente elevati, con   manifestazioni geotermali (Campidano, Valle del Tirso, Anglona e Logudoro) connesse, verosimilmente, a  faglie  di rilevanza regionale.

Queste faglie costituiscono vie preferenziali per  circuiti idrotermali che si sviluppano all'interno del basamento paleozoico e, in minor misura, nelle coperture vulcaniche e sedimentarie meso-cenozoiche.

Le conoscenze attuali sono condizionate in maniera negativa dalla difficoltà ad operare ricerche nel settore.

I dati esistenti consentono, comunque, di ipotizzare che i fluidi coinvolti nelle manifestazioni termali conosciute derivino da acque di origine meteorica, infiltrate in sistemi fragili profondi impostati lungo i bordi delle principali depressioni tettoniche cenozoiche, o lungo i sistemi di faglie trascorrenti di età Oligo-Aquitaniana.

Sono questi sistemi di faglie crostali che consentono alle acque di provenienza meteorica, infiltrate a profondità di alcuni chilometri, la rapida risalita verso la superficie con il loro contenuto di calore ancora non dissipato.

Le aree ad elevato flusso termico della Sardegna, con le loro manifestazioni termo-minerali, comunque, differiscono da quelli dell’Italia centrale.

Infatti la geodinamica cenozoica dell’Isola durante gli ultimi 20 milioni di anni ha interessato una crosta di spessore medio intorno ai 35 km, in cui il vulcanismo con componenti anatettico-crustali si è estinto nel Serravalliano (14 milioni di anni fa); per cui la presenza di sorgenti magmatiche poco profonde sub-attuali, analoghe a quelle toscane, può essere esclusa.

Potrebbe invece essere verificata un’eventuale similitudine con i sistemi geotermici del graben del Reno.

L'Anglona, una delle aree interessate da manifestazioni geotermiche, è una regione della Sardegna settentrionale delimitata ad est dal fiume Coghinas, a sud dai rilievi del M.te Sassu e a ovest dal fiume Silis.

In tale regione sono presenti diverse evidenze di anomalie termiche con un massimo tra Viddalba e Santa Maria Coghinas.

L'area è caratterizzata dal contatto tettonico tra rocce del complesso magmatico-metamorfico paleozoico e rocce del complesso vulcanico-sedimentario miocenico, e dalla convergenza tra faglie trascorrenti e faglie che delimitano bacini estensionali aquitaniano-burdigaliani.

Questo sito include la manifestazione a più alta termalità di tutta la Sardegna (75 °c), che presenta un chimismo costante su un arco di tempo superiore a 125 anni, con pH circa neutro, salinità prossima a 5 g/l, composizione Na-Ca-Cl ed emanazioni gassose a N2 con apprezzabili tenori di radon e elio.

Ma è tutta questa regione ad essere interessata da manifestazioni ipo- e mesotermali, come evidenziato da un recente censimento delle caratteristiche chimico-fisiche di pozzi e sorgenti per usi civici e agricoli in varie località dell'Anglona interna (nei dintorni di Perfugas ) e costiera (bassa valle del Coghinas).

La presenza di queste manifestazioni termali può rappresentare una interessante risorsa. Infatti il calore della terra, oltre a non inquinare, è veicolato dall'acqua ed è quindi utilizzabile per scopi terapeutici e ricreativi e può fornire energia, in maniera diretta (teleriscaldamento, agricoltura ecc.), o indiretta (produzione di elettricità).

Quest'energia - inesauribile alla scala della storia umana - viene utilizzata in tutto il mondo, dal Kenia all'Islanda, consentendo grandi vantaggi economici per le popolazioni e, sopratutto, contribuendo a limitare l'emissione di gas serra e di particolato  prodotti dalla combustione di fonti fossili e biomasse. 

La giornata è in fase di accreditamento per n°5 crediti formativi.