Delibera del C.N. n° 39 del 16 marzo 1989

Delibera del C.N. n° 39 del 16 marzo 1989

Inderogabilità dei minimi tariffari

Il Consiglio Nazionale:

     visto l’Art. 1 del D.M. 18 novembre 1971 e successive modificazioni, che "determina gli onorari minimi, le indennità ed i criteri per i rimborsi delle spese spettanti per le prestazioni professionali agli iscritti all’Albo professionale dell’Ordine Nazionale dei Geologi...";
     visto l’Art. 2233, 2° comma, del Codice Civile che sul tema del compenso al professionista testualmente recita: "In ogni caso la misura del compenso deve essere adeguata all’importanza dell’opera e al decoro della professione";
     considerato che i minimi determinati dalla tariffa sono tali che effettivamente una prestazione pattuita al di sotto degli stessi costituirebbe violazione delle norme deontologiche della professione;
     dichiara, con deliberazione unanime, che i minimi tariffari sono inderogabili e, in virtù del potere - dovere di vigilanza e disciplina del Consiglio Nazionale dell’Ordine per la tutela e la dignità della professione di geologo, dispone che ogni violazione della presente ordinanza potrà essere valutata come infrazione disciplinare.


Variazione saggio interesse legale dal 1943 ad oggi.

Dal 21.04.1942 al 15.12.1990
Tasso 5 %

Dal 16.12.1990 al 31.12.1996
Tasso 10 %   
L. 26 Novembre 1990, n. 353

Dal 01.01.1997 al 31.12.1998
Tasso 5 %
L. 23 Dicembre 1996, n. 662

Dal 01.01.1999 al 31.12.2000
Tasso 2,5 %
D.M. 10 Dicembre 1998

Dal 01.01.2001 al 31.12.2001
Tasso 3,5 %
D.M. 11 Dicembre 2000

Dal 01.01.2002 al 31.12.2003
Tasso 3 %
D.M. 11 Dicembre 2001

Dal 01.01.2004 al 31.12.2007
Tasso 2,5 %
D.M. 01 Dicembre 2003

Dal 01.01.2008 al 31.12.2009
Tasso 3 %
D.M. 12 Dicembre 2007

Dal 01.01.2010 ad oggi
Tasso 1 %
D.M. 04 Dicembre 2009

Tariffario per le prestazioni professionali dei geologi

I - NORME GENERALI

Art. 1

    Il presente tariffario ha carattere nazionale e determina gli onorari minimi, le indennità ed i crite-ri per i rimborsi delle spese spettanti per le prestazioni professionali agli iscritti all’albo professio-nale dell’Ordine Nazionale dei geologi anche se operanti all’estero per conto di imprese italiane.

 

Art. 2

    Gli onorari spettanti ai professionisti per le loro prestazioni vengono distinti nei seguenti quattro tipi:

a)    onorari a vacazione, ossia in ragione del tempo impiegato;    
b)    onorari a quantità;    
c)    onorari a percentuale;    
d)    onorari a discrezione o di importo preconcordato.

 

Art. 3

    Gli onorari dovuti ad uno specialista o a laboratori specializzati ai quali si è rivolto il geologo per incarico del committente, saranno a carico del committente stesso, indipendentemente dalle com-petenze dovute al geologo.

Art. 4

    Quando un incarico viene dal committente affidato a più professionisti riuniti in collegio, a ciascuno dei membri del collegio è dovuto l’intero compenso risultante dall’applicazione delle tariffe.

 

Art. 5

    Qualora per il geologo incaricato sia indispensabile per la natura delle prestazioni avvalersi, sotto la propria direzione e responsabilità, dell’opera di collaboratori di concetto e di ausiliari a norma dell’articolo 2232 del codice civile, l’onorario per le prestazioni dei collaboratori e degli ausiliari è a carico del geologo se l’incarico professionale è compensato a quantità, o a percentuale, o a di-screzione.
    È invece a carico del committente nel caso di onorario a vacazione, indipendentemente dalle competenze del professionista.

 

Art. 6

    Il geologo ha diritto di chiedere al committente l’anticipo delle somme che ritiene necessarie in relazione all’ammontare presumibile delle spese.

 

Art. 7

    Durante il corso dei lavori il geologo ha altresì diritto al pagamento di acconti fino alla concor-renza del cumulo delle spese e del 60% degli onorari spettantigli secondo la presente tariffa per la parte di lavoro professionale già eseguita; per i lavori da compensarsi a percentuale fino alla con-correnza dell’80% degli onorari spettantigli sull’importo preventivo dell’opera.
    Nel caso di giudizi arbitrali o peritali il geologo può richiedere l’anticipo integrale delle presunte spese e competenze, salvo quanto disposto in merito dalle leggi vigenti.
    In caso di recesso dall’incarico, si fa riferimento alle norme previste dalla legge ordinaria.

 

Art. 8

    La parcella o specifica professionale, salvo casi particolari, deve contenere:
a)    nome e cognome del professionista;
b)    l’indicazione completa del committente;
c)    l’oggetto dell’incarico;
d)    la nota delle spese e la specifica delle competenze dovute; inoltre l’elencazione del tipo di prestazione, delle voci tariffarie  corrispondenti, con l’indicazione delle quantità relative e dell’onorario preteso;
e)    gli acconti ricevuti.

    Il pagamento a saldo della specifica deve farsi non oltre i sessanta giorni dalla consegna della stessa; dopodiché sulle somme dovute e non pagate decorrono a favore del professionista ed a cari-co del committente gli interessi ragguagliati al tasso di sconto legale.

 

Art. 9

    Malgrado l’avvenuto pagamento della specifica, e salvo gli eventuali accordi speciali fra le parti per la proprietà dei lavori originali, dei disegni, dei progetti e di quanto altro rappresenta l’opera del geologo, restano sempre riservati a quest’ultimo i diritti d’autore conformemente alle leggi.

 

Art. 10

    L’applicazione della presente tariffa e la liquidazione degli onorari professionali ai geologi sono soggetti alla vigilanza e disciplina da parte del Consiglio dell’Ordine Nazionale dei geologi.

 

Art. 11

    La vidimazione e la liquidazione delle specifiche potrà essere richiesta al Consiglio dell’Ordine tanto dai geologi iscritti, quanto dai committenti.
    Durante ciascuna seduta del Consiglio verranno prese in esame le richieste giunte alla sede dell’Ordine almeno sette giorni prima della data di convocazione. Il presidente designerà se stesso o uno dei consiglieri per esaminare la parcella e gli eventuali allegati e per riferire poi al Consiglio.
    La decisione dell’Ordine verrà trascritta nel libro delle adunanze del Consiglio e la parcella sarà restituita all’interessato entro dieci giorni dalla data della deliberazione.
    La domanda di "vidimazione e/o liquidazione" dovrà essere accompagnata dall’originale della parcella o da una copia conforme all’originale per l’archivio dell’Ordine.
    A richiesta del Consiglio, l’interessato dovrà inviare:
a)    una relazione analitica e descrittiva dell’importanza e del valore delle prestazioni, del tipo di attività richiesta ed esplicata, degli oneri e delle difficoltà incontrate e dei risultati e dei vantaggi tratti dal committente;
b)    copia della relazione e/o degli elaborati grafici e allegati vari relativi alla prestazione richiesta e fornita.
    L’interessato dovrà inoltre presentare o riferire, anche verbalmente, su richiesta dell’Ordine, ogni ulteriore elemento che consenta una piena e precisa cognizione dell’incarico professionale e della situazione.