Tariffario per le prestazioni professionali dei geologi

III – ONORARI A QUANTITÀ’

Art. 15

   Sono normalmente compensate a quantità:

a)       prestazioni relative a rilevamenti geologici di superficie su aree ben determinabili;
b)       gli studi fotogeologici secondo le modalità previste al capo IX;
c)        le analisi petrografiche, paleontologiche, sedimentologiche secondo le modalità previste al capo VI, art. 29, paragrafo A.

Art. 16

   I rilevamenti geologici di superficie vengono valutati a quantità, applicando sulla base delle tabelle di valutazione parziale allegate (Tabb. I e II), la seguente formula:

O = S X P

dove:

O = onorario espresso in euro;
S = funzione della scala del rilevamento e dell’area da rilevare viene calcolata mediante la tabella I.

P = funzione dei seguenti parametri:
      A - finalità del rilevamento;
      B – fattori morfologici;
      C – difficoltà ecologiche

viene calcolata mediante la tabella II.

             In ogni caso "S" deve esprimere un’unica area di rilevamento senza soluzione di continuità o, in altri termini, non può essere sommatoria di diverse unità areali di rilevamento.

Art. 17

                Gli onorari a quantità comprendono tutto quanto è dovuto al geologo per l’esaurimento dell’incarico conferitogli, restando a carico di esso tutte le spese di ufficio, di personale di ufficio (sia di concetto che di ordine), di cancelleria, di copisteria, di disegno in quanto strettamente necessarie allo svolgimento dell’incarico; gli sono però dovuti a parte ed in aggiunta i compensi a rimborso di cui agli articoli: 12, comma d), ivi compresi i tempi di accesso ai luoghi di rilevamento, 14, comma a), c), d), e) ed art. 29.


TABELLA I

"S" si ottiene sommando a un diritto fisso, che è indipendente dalla superficie da rilevare, il prodotto tra l’area e la tariffa della corrispondente unità di superficie scelta.

Categoria/
Scala del rilievo

Diritto fisso
(in €)

Tariffa unitaria
(in €)

A: scala 1:500

136,24

5,44966 per ogni ha

B: scala 1:2.500

68,12

3,40603 per ogni ha; oltre i 100 ha, sull’eccedenza 1,36241 per ogni ha

C: scala 1:5.000

108,99

fino a 5 ha: solo il diritto fisso; da 5 ha: sull’eccedenza 0,13634 per ogni ha

D: scala 1:10.000

68,12

5,44965 per ogni Km2

E: scala 1:25.000

68,12

4,08724 per ogni Km2

F: scala 1:50.000 e oltre

136,24

1,36241 per ogni Km2

Per scale intermedie tra quelle indicate in tabella si possono applicare tariffe per interpolazione tra quelle delle due categorie contigue.


TABELLA II
VALUTAZIONE DEL COEFFICIENTE ·"P"

P = A + B + C

La valutazione dei tre parametri è basata sul concetto che P assuma valore = 1 quando le condizioni morfologiche ed ecologiche siano estremamente favorevoli, le finalità del rilievo non impegnative e le difficoltà geologiche molto ridotte o praticamente nulle.

   Per i rilievi nei quali i parametri al contrario presentino il massimo delle difficoltà P assume valore = 8.

1) Calcolo di A: finalità e modalità di svolgimento del rilevamento con valutazione differente delle difficoltà geologiche:

A1:    Rilevamento della distribuzione areale e semplicemente superficiale delle formazioni (o complessi) geologiche classificate secondo la terminologia e la bibliografia geologico-scientifica corrente, senza particolari difficoltà geologiche A1 = 1,00

A2:    A1 + interpretazione della tettonica e quindi della presumibile distribuzione in profondità delle formazioni geologiche, eventuale ricostruzione geologica, eventuale ricostruzione paleogeografica, ecc., con esecuzione di sezioni, ecc. (ad esempio carte della pianificazione territoriale)

  • con scarse difficoltà geologiche    A12 = 2,00
  • con notevoli difficoltà geologiche  A22 = 2,50

A3:    A1 + A2 + ricostruzione (esatta in superficie e presumibile in profondità) dell’andamento di 1 - 2 livelli di esclusivo o prevalente interesse (es. livelli guida o livelli mineralizzati, ecc.)

  • con scarse difficoltà geologiche     A13 = 2,50
  • con notevoli difficoltà geologiche   A23 = 3,00

A4:    A1 + A2 + A3 eventuale + rilevamento con distinzione e suddivisione tra litotipi in base a criteri di dettaglio e natura più specifici e ben diversi da quelli puramente geologico-stratigrafici di cui ai numeri A1 e A2: ad esempio per scopi minerari o per ricerche di acqua, ecc., carte idrogeologiche con censimento dei punti d’acqua

  • con scarse difficoltà geologiche       A14 = 3,00
  • con notevoli difficoltà geologiche     A24 = 3,50

A5:    A1 + A2 + A3, eventuale + A4 + rilevamento specialistico di tipo geomorfologico applicato con semplice specificazione delle condizioni di equilibrio geomorfologico all’atto del rilievo - o di tipo geopedologico - con semplice indicazione dello stato e della classificazione dei suoli all’atto del rilievo (ad es.: carte di dettaglio per i piani di urbanizzazione)

  • con scarse difficoltà geologiche         A15 = 3,50
  • con notevoli difficoltà geologiche       A25 = 4,00

A6:    A1 + A2 + A3 eventuale + A4 + rilevamento delle caratteristiche e delle proprietà geologico-tecniche delle coltri di materie incoerenti e/o pseudocoerenti ed eventualmente del loro immediato substrato roccioso ai fini, ad es. di carte di cantiere       A6 = 4.00

2)   Calcolo di B: fattori morfologici, ovvero grado di difficoltà derivante dal profilo del terreno:

  • B1: 100% pianeggiante o collinare                         B1 = 0
  • B2: 75% pianeggiante o collinare; 25% montuoso      B2 = 0.75
  • B3: 50% pianeggiante o collinare; 50% montuoso      B3 = 1,50
  • B4: 25% pianeggiante o collinare; 75% montuoso      B4 = 2,25
  • B5: 100% montuoso                                              B5 = 3,00

3)   Calcolo di C: difficoltà ecologiche (zone malariche, alta montagna, ecc.):

  • il campo di variabilità di C è tra 0 e 1 

 

Art. 16 - Delibera del C.N. n.226 dell’8/11/1983

Il Consiglio stabilisce che per gli onorari a quantità le carte successive alla prima ove si tratti di mera compilazione verranno parcellate con un valore sino ad un massimo del 50% della stesura. La relazione andrà computata a discrezione.


Art. 17 - Delibera C.N. n. 174 del 24 giugno 1992

In merito ai compensi a rimborso di cui al presente articolo si precisa che essi comprendono non solo il tempo impiegato per i viaggi di andata e ritorno (art. 12, comma d)) ma in aggiunta anche i tempi impiegati con qualunque mezzo e quindi anche a piedi per l’accesso ai luoghi di rilevamento.