Obbligo di domicilio digitale – Gli iscritti sono obbligati a comunicare la propria PEC

Entro il 1° ottobre 2020 i professionisti devono comunicare, a pena di sanzioni, il proprio indirizzo digitale certificato presso l'Ordine e/o Collegio di appartenenza.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale 14 settembre 2020 n.228, S.O., della legge 11 settembre 2020 n.120, di conversione del decreto-legge 16 luglio 2020 n.76 (Decreto Semplificazioni), sono diventate definitive le misure relative all'obbligo di comunicazione del proprio domicilio digitale per gli iscritti agli ordini professionali.

Il domicilio digitale è un recapito digitale legato a un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) o altro recapito certificato (come definito dal Regolamento UE del 23 luglio 2014 n.910).

Per effetto di questa legge, il domicilio digitale diviene obbligatorio per i professionisti iscritti e viene rafforzato il sistema sanzionatorio, e tutti gli iscritti (anche coloro che sono dipendenti o che non esercitano la libera professione) sono obbligati a comunicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata all’Ordine. In caso di inottemperanza si prevede “la sanzione della sospensione dal relativo albo fino alla comunicazione del domicilio digitale”.

Si invitano pertanto gli iscritti che ancora non abbiano comunicato la propria PEC all'Ordine ad adempiere nel più breve tempo possibile, comunicando alla segreteria la propria casella PEC, nome, cognome e numero di iscrizione all’albo.

I nominativi in nostro possesso che ancora non hanno adempiuto a tale obbligo sono già stati deferiti al Consiglio di Disciplina territoriale, i quali riceveranno una diffida ad adempiere via raccomandata A/R, e saranno sospesi a tempo indeterminato (fino a regolarizzazione) qualora non regolino la propria posizione entro 30 giorni.

Il costo delle spese di segreteria verrà addebitato all'iscritto inadempiente.